Cantico dei Cantici

Quando Re Shlomò scrisse Il Cantico dei Cantici volle suscitare l’interesse di tutte le nazioni verso il profondo amore che lega Israel al Creatore. Pertanto compose per similitudine, questo poema d’amore allegorico in cui descrisse l’amore e la passione che lega due fidanzati
Nel Cantico, il vino viene paragonato ai migliori piaceri terreni, alle azioni misericordiose e ai miracoli; al frutto offerto a Dio, ai Giusti del popolo; all’insegnamento sereno e dolce impartito alla gente dai saggi e alla dimostrazione dell’amore verso l’Altissimo. Le vigne vengono paragonate alle case di studio e il melograno ricco di chicchi succosi ai 613 precetti.
In queste fotografie il concetto che lega le vigne all’amore terreno oltre a quello spirituale è dato dall’inserimento nelle foglie di vite di frasi d’amore raccolte in tutto il mondo da coppie di innamorati, che hanno inciso i loro nomi sui fusti degli alberi, sui muretti e sulle panchine come a rendere indelebile e immortale il loro sentimento.